Archive for May, 2007

Le Apps di Google pronte anche per gli ISP

Monday, May 21st, 2007

Google Apps for Your Domain, la suite di servizi web 2.0 con cui
Google propone una propria versione online di Office, ora godrà di una
release specifica, indirizzata agli Internet Service Providers, che
sarà più potente e parallelamente anche più costosa: si chiama Google Apps Partner Edition
ed incorpora, sulla scia del canonico Gogle Apps For Your Domain, una
serie di soluzioni low cost per il mantenimento di servizi ai propri
sottoscrittori tramite i più popolari strumenti della grande G (la
posta di Gmail, l’agenda di Google Calendar, il messenger VoIP Google
Talk, l’editor Web Google Page Creator più una start page, gli
strumenti di produttività di Google Documents & Spreadsheets e
l’alternativa di Mountain View a PowerPoint che dovrebbe essere pronta
per l’estate).

La differenza rispetto alla suite a disposizione di tutti gli utenti a pagamento è che la versione per ISP ha potenzialità illimitate. La tariffa pagata dagli ISP non sarà ovviamente la medesima
dei privati e con tutta probabilità dipenderà dalla base di utenti,
tuttavia la soluzione sarà offerta ad un costo sensibilmente inferiore
rispetto alla concorrenza. Google spiega inoltre di non temere di
servire ISP con elevati numeri di utenza: «siamo lieti oggi di poter
fare un ulteriore passo in avanti annunciando una versione di Google
Apps disegnata appositamente per gli ISP, per i portali e per qualsiasi
altro fornitore di servizi, sia che abbia un migliaio di sottoscrittori
sia che ne abbia più di un milione» ha dichiarato ad Ars Technica Hunter Middleton il product manager di Google Apps.

Ogni cliente potrà personalizzare la sua versione dei servizi, potrà
brandizzarla e modificarla e in più, per quanto riguarda la posta di
Gmail, non sarà necessario avere spazio libero disponibile: Google si
fa carico anche del mantenimento dei server di mail.

Si segnala in queste ore anche la notizia (ancora non confermata)
riportata dal Wall Street Journal secondo la quale Google sarebbe in
trattative con Salesforce.com per offrire un servizio
congiunto. Salesforce.com è infatti uno dei nomi più importanti nel
campo della fornitura di servizi e applicazioni web-based alle aziende
del segmento corporate ed il gruppo è accomunato a Google da una
parallela concorrenza con Microsoft nell’ambito specifico.

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Auguri al Mulo

Wednesday, May 16th, 2007

popolare software open source di file sharing eMule ha appena compiuto 5 anni e quale migliore occasione per rilasciare anche una nuova versione dell’applicativo.

L’ultima nata (0.48a) ha risolto i problemi di installazione sul nuovo sistema operativo di casa Microsoft: Windows Vista. Sono state inoltre migliorate le funzionalità di autoconfigurazione dei router che supportano il protocollo di rilevazione UPnP.

Rispetto alla versione 0.47 sono stati apportati interventi anche al protocollo di offuscamento, che permette di rendere meno riconoscibili le trasmissioni dati di eMule, in modo da limitare i danni causati dai  rovider che bloccano il traffico generato da questo programma.

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Pubblicata la classifica dei paesi produttori di spam

Sunday, May 13th, 2007

Come i precedenti anni la Sophos, società leader nel settore della sicurezza informatica, non ha dimenticato il classico appuntamento con la classifica dei 12 Paesi mondiali maggiori produttori di spam nel primo trimestre 2007.

Ecco di seguito la classifica:

* Stati Uniti 19,8%
* Cina (inclusa Hong Kong) 7,5%
* Polonia 7,4%
* Corea del Sud 7,0%
* Italia 5,0%
* Francia 4,1%
* Germania 3,7%
* Spagna 3,5%
* Brasile 3,1%
* Russia 3,0%
* India 2,8%
* Taiwan 2,5%
* Altri 30,6%

Anche in questo trimestre si riconfermano in prima posizione gli Stati Uniti, seguiti dalla Cina.

Il terzo posto della classifica se lo aggiudica la Polonia che sale nella zona alta della classifica.

L’Italia scala la vetta portandosi al quinto posto, appena sotto la Corea del sud e appena sopra la Francia.

La nostra nazione incrementa la propria percentuale da un 4,3% del 2006 a un 5% del primo trimestre 2007.

Un rincaro dello 0,7% da non prendere alla leggera.

Complessivamente c’è stato un aumento nella produzione di spam di circa il 4,2%.

Tra le tante novità bisogna citare le frodi azionarie tipo “pump-and-dump“.

Dal punto di vista pratico accade che i truffatori inviano e-mail invitando i malcapitati a investire in titoli, facendo quindi lievitare il prezzo degli stessi.

Successivamente, gli spammer vendono i titoli in loro possesso i quali di conseguenza subiscono un pesante crollo.

Lo stesso rapporto ha dato la possibilità di stilare una ulteriore classifica riguardante questa volta i continenti che hanno prodotto maggior spam.

Di seguito ecco la distribuzione geografica di spam per continente da gennaio a marzo 2007:

* Europa 35,1%
* Asia 33,4%
* Nord America 22,9%
* Sud America 6,6%
* Africa 1,4%
* Oceania 0,6%

Gaim cambia nome e diventa Pidgin

Tuesday, May 8th, 2007

Gaim, il popolare instant messenger open source è stato costretto a cambiare nome in Pidgin. Il motivo è da ricercare nel fatto che AOL detiene il marchio AIM e non vuole che si crei confusione tra il proprio OpenAIM e Gaim.

Google Calendar… Sms Alert

Friday, May 4th, 2007

Google ha annunciato tramite il blog ufficiale l’estensione del proprio Google Calendar. Il post, firmato dal Software Engineer Aarati Parmar Martino, preannuncia due importanti novità. Da una parte v’è l’ufficializzazione dell’uso dello strumento SMS come canale di alerting per gli appuntamenti immessi nel proprio calendario; dall’altra v’è l’estensione del sistema a 18 lingue nuove, tra le quali anche l’italiano.
Google SMS

Si inserisce un appuntamento all’interno di uno dei propri calendari; si attribuisce un orario all’evento creato; si inserisce il numero di telefono nelle apposite opzioni del proprio account. Con l’anticipo impostato manualmente, via SMS sarà possibile ricevere un avviso avente “Google” come mittente, “Promemoria” come introduzione del testo ed infine un messaggio eguale a quanto indicato nel reminder del proprio calendario. Al momento risulta esserci una piccola discrepanza a livello di fuso orario (l’appuntamento viene indicato in orario differente rispetto a quanto impostato nel calendario), ma la ricezione dei messaggi (nell’immagine) risulta comunque perfettamente funzionante e l’utilità del sistema di alerting è di indiscusso interesse potenziale.

Tra le lingue aggiunte al servizio si annoverano russo, giapponese, cinese, tedesco, francese, spagnolo: il servizio è dunque pronto ad una sperimentazione su base globale che potrebbe idealmente portare il servizio fuori dal sempiterno status di “beta”.

Un dubbio è destinato a popolare forum e newsgroup nei prossimi giorni: il sistema può essere utilizzato per ricaricare il credito di quanti ancora conservano contratti di autoricarica con i propri provider telefonici? La mancata risposta al quesito ha portato pochi mesi or sono alla decisione di interrompere un servizio similare da parte di Twitter, surclassato dalle richieste dell’utenza italiana e costretto a fermare la propria proposta a causa degli abusi. Per il servizio Google il problema è però un altro.

La questione dei costi è così affrontata tra le FAQ del servizio: «il servizio di Google Calendar è gratuito. Google non ti addebiterà nessun costo relativo alla ricezione dei promemoria via SMS. Tieni presente, comunque, che il tuo gestore di telefonia mobile potrebbe addebitarti dei costi per gli SMS che ricevi. Per domande sulle tariffe applicate per gli SMS, contatta il tuo gestore di telefonia mobile». All’atto della registrazione viene richiesto un codice di verifica, all’invio del quale TIM spiegava nel Settembre 2006 (quando il servizio venne originariamente annunciato) che «per ogni promemoria vengono applicate le tariffe standard». Il servizio, insomma, non sarebbe gratuito, ma vincolato alle tariffazioni tradizionali di invio degli SMS (a carico di chi riceve il messaggio, non di chi gestisce il calendario). Ad oggi la procedura non segnala altro che il codice di verifica, dunque nessuna nuova indicazione viene fornita relativamente agli eventuali costi del servizio.

Gli operatori certificati per l’Italia sono Telecom Italia Mobile, Vodafone, 3 e Wind.